Paradiso in crisi: eSport tra match truccati, polemiche social e leggende di ritorno

Paradiso in crisi: eSport tra match truccati, polemiche social e leggende di ritorno

27 maggio 2025

Anche in paradiso ci sono problemi: potrebbe essere questo l’incipit di questa nostra rassegna periodica dedicata agli esport, dato che nelle ultime settimane sono stati più gli scandali e le accuse che non le performance dei player.

Non possiamo non partire dalle rivelazioni di Sean Gares, General Manager di Shopify Rebellion, con un passato in Counter-Strike e oggi immerso nel mondo Valorant. In un video da oltre 5 milioni di visualizzazioni Gares parla apertamente di partite di Valorant truccate, in particolar modo quelle di seconda fascia, dove i player si “vendono” per poche decine di migliaia di dollari. L’accusa di Sean Gares, tuttavia, non è tanto rivolta ai player corrotti quanto alla stessa Riot Games: il problema è che in questi ecosistemi secondari i soldi che girano sono pochi, sono andati in fumo tantissimi posti di lavoro e i giocatori spesso sono costretti a vendersi per poter sbarcare il lunario. Gares ha anche sottolineato che gli sviluppatori di Riot Games stanno indagando, ma ha aggiunto che se l’azienda investisse maggiormente anche nei piccoli tornei probabilmente il problema della corruzione scomparirebbe.

I problemi non ce li ha però solo Riot Games: al centro delle polemiche in questi giorni ci è finito anche il Team Liquid, a cui la Honda ha revocato la sponsorizzazione a causa di un infelicissimo post di un suo player, Lucas “DiasLucasBR” Dias, che nel commentare la sconfitta subita dal suo team contro i giapponesi di CAG Osaka ha pensato bene di usare una gif di una bomba atomica che esplode, scelta che francamente si commenta da sola. Va detto che Dias ha posto le sue scuse, il Team Liquid oltre a mortificarsi ha anche multato di quattro mensilità il suo player, ma ormai la frittata era fatta.

Chi ama gli eSport a livello internazionale non può non conoscere Oleksandr “s1mple” Kostyliev, leggenda vivente di Counter-Strike. Il player ucraino qualche anno fa aveva annunciato il suo ritiro, salvo poi tornare lo scorso marzo per essere ingaggiato fra le fila del FaZe Clan. Come succede per un ritorno sulle scene dei grandi dello sport, la sua gara d’esordio è stata un successo di pubblico: ben 800mila spettatori in contemporanea, numeri impressionanti per una gara delle fasi eliminatorie all’IEM di Dallas. S1mple è apparso ancora lontano dai tempi migliori, seppur ha avuti alcuni acuti di classe, ma se ritrova lo smalto di qualche anno fa può davvero ribaltare i pronostici.

Notizie